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Fat organizza un servizio settimanale di doposcuola per bambini delle classi che vanno dalla prima elementare alla seconda superiore. Gli incontri si terranno ogni venerd' dalle ore 17.00 alle 19.00, e sono aperti a tutti. In queste due ore ci sarà un responsabile del centro a sorvegliare ed aiutare i ragazzi nei compiti.

 

ORARIO: 

Ogni VENERDÌ dalle 17.00 alle 19.00

 
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SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DEL PORFIDO LICENZIATI

Martedì 12 Agosto 2008 00:17 Habip
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In questi mesi si sussegue lo stillicidio di licenziamenti nel settore del porfido ed i più colpiti, fino ad ora, sono i lavoratori extracomunitari.

Pensiamo sia giunto il momento di rompere il silenzio e dar voce alla giusta indignazione verso comportamenti socialmente irresponsabili.

Com'è possibile, infatti, cancellare quasi 200 posti di lavoro in un anno senza aprire un confronto serio con i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali ?

Se il porfido è una risorsa della collettività, come mai gli amministratori locali non intervengono a tutela dell'interesse collettivo, quale appunto è il diritto al lavoro ?

 

Un diritto che vale per i lavoratori italiani ma anche per i lavoratori provenienti da Paesi extracomunitari che, come i nostri emigranti un tempo, hanno affrontato lo sradicamento dai loro Paesi ed il difficile inserimento nelle nostre comunità per dare un futuro dignitoso ai propri figli !

Si tenga presente che senza i bambini delle famiglie macedoni, arabe, cinesi, ecc., molte scuole dei nostri paesi chiuderebbero i battenti con un grave impoverimento delle comunità locali.

Facciamo pertanto appello ai lavoratori italiani affinchè respingano la propaganda razzista e la diffidenza nei confronti dei loro compagni di lavoro non italiani, una propaganda volta a dividere e con ciò ad indebolire i lavoratori.

Rivolgiamo il nostro appello anche al Sindacato affinchè abbandoni la strada fin qui seguita della risposta individuale ai licenziamenti e, confrontandosi con i lavoratori, cerchi di impostare una battaglia collettiva contro i licenziamenti.

Ci appelliamo anche agli imprenditori affinchè si assumano la loro parte di responsabilità sociale, evitando di trattare i lavoratori come semplici numeri per cercare di vedere le persone e le loro famiglie.

Chiediamo pertanto alle imprese di assumersi, a maggior ragione in questo difficile momento, la propria parte di responsabilità sociale aprendo una trattativa con i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali.

A tutti vogliamo ricordare che una persona degna non può dormire tranquilla mentre il suo vicino di casa è affamato!

Albiano-Lases-Fornace, 29 giugno 2009  c.i.p.

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Aprile 2010 00:33